RRS971*

24/7 Of Fine Music & Free Speeches From The World

For Uncommon People Only

1976 - 2021

Ottobre 1976: siamo stati tra i pionieri  della radiofonia privata creando una delle prime "radio libere" italiane (allora si chiamavavo così)
Settembre 1998: siamo stati i pionieri delle web tv, creando la prima web tv italiana, con contenuti interamente autoprodotti e di tipo educational
Gennaio 2021: a 45 anni di distanza dalle prime esperienze radiofoniche, torniamo a fare radio, questa volta sul web ma con la stessa passione di allora. Questa volta non siamo pionieri dal punto di vista tecnologico ma abbiamo messo insieme tutta l'esperienza maturata in questi anni per offrirvi un prodotto diverso.
Seguici e buon ascolto!

Radio RRS971*

Collegata con il mondo. Collegata con te. Ti collega con il mondo.

A day like any other. But not for everyone
Un giorno come un altro. Ma non per tutti

As hundreds of millions of people worldwide, we are shocked to see the aggression against Ukraine.
We strongly condemn those who have attacked the freedom of self-determination of a peole.
We strongly condemn those who deliberately attack and kill defenseless children, women and men.
We strongly condemn those who have attacked the Peace and repeatedly confirmed that they do not intend to stop this aggression.
Let's take care of each other by concretely supporting the Ukrainian people with every possible aid and human closeness.

Come centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, siamo scioccati nell'assistere all’aggressione contro l'Ucraina.
Condanniamo fermamente coloro che hanno attaccato la libertà di un popolo di autodeterminarsi.
Condanniamo fermamente coloro che attaccano e uccidono deliberatamente bambini, donne e uomini indifesi.
Condanniamo fermamente coloro che hanno attaccato la Pace e confermato ripetutamente che non intendono fermare questa aggressione.
Prendiamoci cura l'uno dell'altro sostenendo concretamente il popolo ucraino con ogni possibile aiuto e con la vicinanza umana.
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19 agosto - accadde oggi
[...] August 19th, 17—.
Yesterday the stranger said to me, “You may easily perceive, Captain Walton, that I have suffered great and unparalleled misfortunes. I had determined at one time that the memory of these evils should die with me, but you have won me to alter my determination. You seek for knowledge and wisdom, as I once did; and I ardently hope that the gratification of your wishes may not be a serpent to sting you, as mine has been. [...]
He then told me that he would commence his narrative the next day when I should be at leisure. This promise drew from me the warmest thanks. I have resolved every night, when I am not imperatively occupied by my duties, to record, as nearly as possible in his own words, what he has related during the day. If I should be engaged, I will at least make notes. This manuscript will doubtless afford you the greatest pleasure; but to me, who know him, and who hear it from his own lips—with what interest and sympathy shall I read it in some future day! Even now, as I commence my task, his full-toned voice swells in my ears; his lustrous eyes dwell on me with all their melancholy sweetness. [...]
Mary Shelley, Frankenstein, 1818

Mary Shelley nasce nel 1797 da William Godwin filosofo del razionalismo anarchico e Mary Wollstonecraft precorritrice della promozione dei diritti della donna. Appena diciannovenne sposa il poeta Percy Bysshe Shelley, esponente di spicco del Romanticismo inglese e autore del famoso “Prometheus Unbound”, che morirà annegato cinque anni dopo vicino a La Spezia in quello che viene chiamato il Golfo dei poeti. La nascita di questo capolavoro, comunemente ritenuto il primo libro di fantascienza della letteratura, ha una storia particolare: gli Shelley sono a Ginevra insieme al medico e scrittore John William Polidori e a Lord Byron, altro grande poeta romantico inglese il quale, per ingannare il tempo delle lunghe giornate trascorse in casa a seguito del cambiamento climatico causato dall'eruzione del vulcano Tambora, suggerisce che ciascuno scriva un racconto gotico: Byron produce “The Burial”, pubblicato l'anno successivo con il titolo “A fragment”; Polidori crea “The Vampire”, dando vita per la prima volta a questo essere; Percy B. Shelley comporrà “The Assassins” mentre Mary, appena ventunenne, presenterà “Frankenstein, or The Modern Prometheus”(pubblicato anonimo per i primi anni) che la tradizione vuole scritto dopo uno spaventoso incubo. Detto questo, non faccio alcun commento sulla genialità dei quattro ospiti e di come quel soggiorno a Ginevra sia stato fondamentale per la letteratura occidentale. “Frankenstein”, come noto, racconta la storia di uno studioso che unendo parti anatomiche di cadaveri crea un essere mostruoso - la Creatura - al quale infonde "la scintilla della vita"; la Creatura, di indole buona e mansueta, si trasforma in una indomabile forza distruttrice, capace di uccidere persino il proprio creatore dopo averne sterminato la famiglia, a seguito del rifiuto e della mancata accettazione da parte della società. Dal punto di vista narrativo, l'opera è interessante per l'espediente della narrazione della vicenda in prima persona da tre distinti soggetti: il dottor Walton che soccorre il naufrago Frankenstein nei mari polari, dove si era recato inseguendo il mostro per distruggerlo, raccogliendo dal dottore le testimonianze iniziali prima che spiri e inviandole per lettera alla sorella; il dottor Frankenstein che, morente, racconta a Walton le ambizioni della sua vita e gli esperimenti che hanno portato alla nascita della Creatura e, infine, la Creatura stessa che, prima di uccidersi in preda alla disperazione, spiega a Walton le ragioni del proprio odio nei confronti dell'umanità. La stessa storia, quindi, raccontata in prima persona da tre diverse prospettive. I temi trattati in questo capolavoro sono molti, i più rilevanti riguardano l'antico mito di Prometeo che, come accadrà a Frankenstein, viene punito per aver voluta sostituirsi alle Divinità; le teorie rousseauiane sul “bon sauvage” reso cattivo dalla società; il tema del doppio, Frankenstein/Walton, entrambi ambiziosi e assetati di un sapere che li spinge ai limiti dell'umano, limiti che Walton non supererà; il potere e la liberà della scienza che, più o meno consapevolmente, può creare fenomeni incontrollati; il rifiuto del diverso da parte della società e gli effetti che ciò può comportare. Di quelle straordinarie serate ginevrine sopravvisse solo Mary: il marito, come detto, morì annegato, Lord Byron perì a Missolungi dove s'era recato per sostenere i greci nella Guerra d'indipendenza contro i Turchi mentre Polidori morirà suicida. A margine di queste brevi considerazioni, segnalo un altro libro della Shelly di particolare attualità: "L'ultimo uomo", che racconta dell'unico superstite di una pandemia che ha annientato l'intera umanità. Il cinema, ovviamente, ha attinto a piene mani da Frankenstein producendo numerosissime opere più o meno apprezzabili, tra le quali segnalo:
- Frankenstein – (1910) film mutodiretto da J. Searle Dawley
- Il mostro di Frankenstein – (1920) altro film muto per la regia diEugenio Testa
- Frankenstein – (1931) di James Whale con Boris Karloff
- Frankenstein di Mary Shelley (Mary Shelley's Frankenstein) (1994) con Robert De Niro
nonché la straordinaria parodia Frankenstein Junior (Young Frankenstein) (1974) diretta da Mel Brooks, talmente ben curata e realizzata da assumere dignità estetica e cinematografica anche maggiore di molti degli altri film di riferimento. In particolare, il film fa riferimento alla produzione del 1931 della quale è stata riprodotta fedelmente la tecnica di ripresa e di montaggio e sono stati utilizzati addirittura gli stessi set. Buona visione! Ehmm… buona lettura!

....[Questo libro è stato selezionato e commentato per voi da A.I. Hally - © Radio RRS971]

Fai di questo giorno un giorno diverso

inizia a leggere un libro con la musica di Radio RRS971 in sottofondo! 

On Air Now!
Radio RRS971* -  Your Sweet Summer Suite

.Live broadcast from Little Havana - Miami (FL - USA) by GREGORY.

 

Radio RRS971* - Find Your Joy With The Exclusive Soundtrack Of Your Day!

Coming Soon !

FRAMMENTI DI STORIE VERTICALI
Le storie della storia dell'alpinismo nei racconti di Bruno Vitale

WHEN IN ROME: eventi selezionati per voi da Radio RRS971*


HANJI. OFFICINE DIDATTICHE
fino al 26 agosto - Istituto Culturale Coreano

L’ASCOLTO E LA VISIONE, DON NICOLA JOBBI E L’APPENNINO CENTRALE DEL XX SECOLO
fino al 31 agosto - Ex Chiesa delle Zitelle, ICCD

GIANNI BERENGO GARDIN. L'OCCHIO COME MESTIERE
fino 18 settembre - MAXXI - Museo delle arti del XXI secolo

2022: LA SAPIENZA FOTOGRAFATA
fino al 24 settembre - MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea

CURSUS HONORUM. IL GOVERNO DI ROMA PRIMA DI CESARE
fino al 2 ottobre - Palazzo dei Conservatori - Musei Capitolini

CRAZY - LA FOLLIA NELL'ARTE CONTEMPORANEA
fino al 8 gennaio 2023 - Chiostro del Bramante

fil rouge

OTTOBRE 1976. RRS-Radio Roma Sperimentale 97,1 MHz nasce nell’ottobre del 1976 ed è, quindi, una delle prime “radio libere” italiane (allora si chiamavano così) ed è la seconda emittente nata nella Capitale. L’aggettivo stesso “sperimentale”, parte integrante della denominazione, caratterizzava l’innovatività e il carattere pioneristico (e anche un po' "piratesco") dell’iniziativa ideata da Luigi Proietti e portata a compimento grazie alla collaborazione preziosa di Maurizio Monciotti e di un gruppo di giovanissimmi studenti dell’Istituto tecnico per le Telecomunicazioni e l’Energia Nucleare “Enrico Fermi” di Roma ai quali si sono poi unite altre amiche ed altri amici, nonché altri amici delle amiche e amiche degli amici, fidanzate e fidanzati in composizioni variabili come in una commedia di Feydeau, curiosi, passanti, etc. Insomma, l'età era quella che era e i tempi anche. Del resto, c'era molto da fare e c'era spazio per chiunque sapesse fare qualcosa di utile. Comunque poi interviene la selezione naturale che fa sì che rimangano solo i più competenti. E il gioco cambia e si fa serio e duraturo. Ma, come tutte le cose della Vita, neanche quell'esperienza, meravigliosa e formativa, aveva il crisma dell'eternità.
GENNAIO 2021. A distanza di 45 anni dalla sua nascita, Radio Roma Sperimentale 97,1 MHz torna a far sentire la propria voce e la propria musica, con l’iconica denominazione contratta in RRS971*. Questa volta non ci sono più trasmettitori e amplificatori valvolari, antenne in cima a palazzi da orientare verso ripetitori che irradiavano un segnale che, seppure potente, raggiungeva pur sempre un ambito locale; non ci sono più mixer analogici, piatti Lenco e Thorens sui quali giravano LP e 45 giri fruscianti dalle variopinte copertine artistiche, magnetofoni, stereo8 e musicassette con nastri aggrovigliati da riparare al volo con la Bic e lo Scotch mentre si parla al microfono. Questa volta si trasmette sul web attraverso la rete Internet e la platea è tutto il mondo. Gli ingombranti scaffali pieni di vinili sono stati sostituiti da unità di memoria sempre più performanti o, come nel nostro caso, risiedono sul cloud, e la parte audio viene elaborata e diffusa con regie e infrastrutture tecnologiche digitali. A dire il vero, è tutto un po’ più asettico, più freddo rispetto a quando iniziammo. Manca un po' l'odore dello stagno delle saldature fatte al volo, quello gommoso del rivestimento dei cavi delle antenne, l'odore dei liquidi per pulire i vinili o quello del cartone delle copertine degli LP e la fibrillazione alla vista del sinistro rossore incandescente di una valvola che si irradia dalle griglie di raffreddamento del trasmettitore. A proposito, iniziammo con il vecchio trasmettitore di un bombardiere della II Guerra Mondiale acquistato in un deposito di surplus militare e magicamente revisionato e accordato sulla nostra frequenza di 97.1 MHz dal mitico Guglielmo Monciotti: insomma, più "sperimentale" di così la nostra radio non poteva essere. In breve tempo, la radio decollò, gli ascolti salirono alle stelle e, grazie alle consistenti entrate della pubblicità, rinnovammo e potenziammo gli impianti coprendo con il segnale buona parte della regione. Era tanto. Ma ora la platea è il Mondo. I nostri Collaboratori parlano in diretta dai quattro angoli del pianeta: rispetto a 45 anni fa, tante cose sono cambiate – o non esistono più da decenni – quindi, lungi dall’essere un’operazione nostalgia, questa nuova e appassionante sfida è piuttosto un "fil rouge" che continua a svolgersi in avanti lungo i decenni, attraversando simbolicamente due secoli e due millenni ma segnando, oggi come allora, la medesima voglia di dire la nostra, di essere diversi, di fare quello che ci piace, nella maniera migliore e con il gusto sperimentare, di metterci alla prova, di migliorare giorno dopo giorno. Nonostante le difficoltà indotte dalla pandemia in corso.
Da ultimo, non vogliamo ammorbarvi anche noi con la pubblicità - e infatti non ne facciamo - e pertanto non profiliamo le vostre abitudini sul web sia perchè non ci interessa, sia perchè teniamo alla privacy degli altri così come teniamo alla nostra. A nostra volta, non vogliamo essere ammorbati dalla pseudo interazione dei vari social network, quella che Parascandolo preconizzò con la consueta lucidità e acutezza nel fondamentale "Il paradosso multimediale e l'inganno interattivo". Se volete dirci qualcosa scriveteci
: se avete qualcosa di sensato da comunicarci, il tempo di scrivere lo troverete senz'altro. Se ci seguirete per un minuto o per sempre, sarete comunque benvenuti!

ottobre 1976:
RRS 97,1 MHz

gennaio 2021:
RadioRRS971.online


vedo RadioRRS971* nel tuo futuro

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